Nel mondo di Myoo, non tutte le storie si rivelano subito. Alcune attendono che il lettore sia pronto. Il Kurai: cronaca di una condanna è uno di questi racconti.
Fa parte delle Cronache di Myoo ed è pensato per chi ha già intrapreso il viaggio leggendo L’Ordine dei Senshi, il primo romanzo della saga.
Non è un punto di partenza, ma un approfondimento. Un tassello che illumina, retrospettivamente, ciò che nel romanzo viene solo accennato.
Il villaggio di Kazumori
Nel cuore dell’Impero di Myoo sorge Kazumori, un villaggio apparentemente come tanti.
Su di esso grava una nebbia innaturale: non un semplice fenomeno atmosferico, ma il segno di una presenza antica, affamata, in attesa.
Quando un gruppo di maghi tenta di oltrepassare i limiti della conoscenza e di attingere a un potere proibito, qualcosa va storto: una creatura oscura viene evocata.
Per impedirne la diffusione, Kazumori viene sigillato da una barriera magica.
Notte dopo notte, qualcosa si muove nell’ombra, nutrendosi degli abitanti.
Un racconto di condanna e memoria
Il Kurai non è una storia di eroi, né di redenzione immediata. È una cronaca di scelte sbagliate, di colpe che non possono essere cancellate e di un male che nasce dall’arroganza e dalla paura.
È anche un racconto che getta luce su elementi fondamentali delle Cronache di Myoo, collegandosi ad altri personaggi e avvenimenti della saga, senza mai spiegare troppo.
Chi ha già letto L’Ordine dei Senshi riconoscerà e comprenderà dettagli che, altrimenti, resterebbero nascosti.
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