Nel mondo di Myoo, non tutte le minacce ruggiscono o si mostrano con forza brutale. Alcune sussurrano nell’erba alta, si insinuano tra le radici degli alberi, si celano nell’ombra. Lo Shuryoku è una di queste.
Lo Shuryoku è un serpente lungo e sottile, dal corpo scattante e muscoloso. Le sue scaglie nere come ossidiana riflettono, sotto la luce lunare, sfumature violacee e verdi che lo rendono tanto affascinante quanto inquietante. I suoi occhi gialli e sottili brillano nel buio come due fenditure infuocate, osservando silenziosamente chi si avvicina al suo territorio. Le zanne, affilate e sottili, sono l’arma perfetta: iniettano un veleno letale che non lascia scampo.
Lo Shuryoku non attacca mai senza motivo. È una creatura solitaria, riservata, che evita il contatto con gli esseri umani. Ma se disturbato, colpisce con precisione fulminea. Non lascia spazio alla fuga. Il suo attacco è rapido e silenzioso.
La vera minaccia dello Shuryoku non è solo nella sua velocità, ma nel suo veleno.
Basta una singola dose per paralizzare un uomo adulto in pochi secondi, bloccando progressivamente i muscoli, provocando emorragie interne e infine la respirazione. Non esiste un antidoto conosciuto, ma alcune maghe mediche sono in grado di rallentarne gli effetti, se intervengono in tempo.
Chi viene colpito da uno Shuryoku non sente dolore immediato. Solo freddo. Il corpo che si irrigidisce prima di esalare l’ultimo respiro.


