I maghi veggenti sono maghi dotati della rara capacità di osservare il flusso del tempo. La loro magia non permette di modificarne il corso, ma di contemplarne gli eventi, rivolgendo lo sguardo tanto al passato quanto al futuro. Si tratta di una delle forme di magia più antiche e misteriose mai esistite a Myoo, la cui origine si è ormai perduta tra le Ere.
Le cronache più antiche non riportano quando la veggenza abbia avuto origine. La sua comparsa precede molti degli eventi conosciuti e nessun documento è riuscito a stabilire chi siano stati i primi maghi a possedere questo straordinario potere.
Fino alle soglie della Sesta Era, i Maghi Veggenti erano in grado di accedere direttamente al flusso del tempo senza l'ausilio di alcun artefatto. Durante le loro visioni i loro occhi diventavano completamente bianchi, segno che la loro coscienza stava osservando eventi appartenenti al passato o al futuro. In quello stato erano completamente immersi nella visione del tempo.
Con il progressivo indebolimento della magia che ha interessato tutte le discipline magiche nel corso delle Ere, anche la veggenza perse gran parte della propria forza. I maghi veggenti non furono più in grado di osservare il tempo affidandosi esclusivamente ai propri poteri e divenne necessario ricorrere a uno strumento capace di amplificarne la magia.
Per questo motivo venne introdotta la Bacinella kamisu, un manufatto magico progettato per incanalare e potenziare la magia veggente. Attraverso il liquido argenteo custodito al suo interno, i Maghi Veggenti possono ancora oggi entrare in contatto con il flusso del tempo, recuperando una parte delle capacità che gli antichi possedevano naturalmente.
Nella Nona Era, la Bacinella kamisu rappresenta ancora l'elemento fondamentale della veggenza. Senza di essa, questa antica disciplina sarebbe ormai soltanto un lontano ricordo delle epoche in cui la magia scorreva a Myoo con una forza superiore a quella attuale.