La pesca su Myoo è un’attività estremamente rischiosa, tanto che nel corso delle Ere è stata progressivamente abbandonata fino a scomparire del tutto. Le acque che circondano gran parte del continente nascondono infatti pericoli che pochi hanno avuto il coraggio di affrontare.
A nord si estende il Mare Kita, mentre a sud le coste si affacciano sul Mare Kaibutsu. Entrambi sono infestati da terribili creature marine che rendono estremamente pericoloso allontanarsi dalla terraferma.
Nel corso delle Ere, i pochi marinai che hanno avuto il coraggio di avventurarsi in quelle acque non hanno mai fatto ritorno, lasciando dietro di sé famiglie costrette ad accettarne la scomparsa senza sapere quale sorte fosse loro toccata.
Le uniche imbarcazioni in grado di solcare i mari infestati dalle creature marine sono le Nekrabune e le Nekrador, utilizzate dai negromanti che vivono sulle Isole Shadokai. Alimentate dalla magia negromantica, permettono loro di percorrere rotte altrimenti precluse agli abitanti di Myoo.
La situazione lungo le coste occidentali, davanti alle Terre Mikai, è molto diversa. In quella parte di Myoo il mare sembra essere completamente libero dalle creature che infestano le acque settentrionali e meridionali. Raggiungerlo, tuttavia, è pressoché impossibile: le Terre Mikai sono separate dal resto del continente dalle imponenti Montagne Karran, una catena montuosa che rende quelle coste di fatto inaccessibili agli abitanti degli altri territori.
La ragione dell’assenza delle creature marine non è mai stata compresa con certezza. Tutto lascia però supporre che una forza magica nascosta sull’Isola Kaishō si estenda sulle acque circostanti e tenga lontani gli esseri che infestano gli altri mari di Myoo.