Le maghe shōmashi costituiscono uno degli ordini magici più antichi e misteriosi delle terre di Myoo. A differenza delle altre tipologie di maghi, non dedicano la propria vita allo studio di molteplici discipline, ma possiedono un potere unico e innato: la magia annullatrice, una rara forma di magia capace di sopprimere temporaneamente i poteri degli altri utilizzatori della magia.
Le origini delle maghe shōmashi risalgono all'antico regno di Yamikesh, molti secoli prima della nascita dell'Impero di Myoo. Secondo le testimonianze più antiche, la loro comparsa rappresentò una risposta alla crescente minaccia dei maghi kuroshi, potenti utilizzatori della magia in grado di sottrarre il potere agli altri maghi. Per contrastare un nemico tanto pericoloso, nacque una stirpe capace non di assorbire la magia, bensì di impedirne temporaneamente l'utilizzo e consentire la cattura.
La magia annullatrice presenta caratteristiche uniche che non trovano riscontro in nessun'altra disciplina conosciuta. Il potere viene trasmesso attraverso il sangue della famiglia, ma si manifesta esclusivamente nelle femmine. Negli uomini, invece, può rimanere latente per molte generazioni senza mai manifestarsi, continuando tuttavia a essere ereditato fino alla nascita di una discendente femmina, nella quale il dono si risveglia nuovamente.
La capacità delle maghe shōmashi permette di privare temporaneamente qualsiasi mago dell'accesso alla propria magia. Esiste tuttavia un'unica eccezione conosciuta: i maghi senshi sono completamente immuni alla magia annullatrice e non possono essere privati dei loro poteri.
L'eccezionale controllo esercitato sulla magia annullatrice ha inoltre permesso alle maghe shōmashi di realizzare una delle più importanti invenzioni della storia di Myoo: il Magisilium. Questo collare magico contiene una piccola quantità di magia annullatrice, indispensabile per mantenerne attivo il funzionamento. Una volta applicato, il Magisilium impedisce al prigioniero di utilizzare qualsiasi forma di magia fino alla sua rimozione. Grazie a questa invenzione, le maghe shōmashi hanno fornito ai regni di Myoo uno strumento fondamentale per la custodia di maghi e criminali particolarmente pericolosi.
Durante la Quarta Era, alcune maghe shōmashi lasciarono Yamikesh e raggiunsero l'Impero di Myoo. Al termine della Prima grande guerra di Myoo, nella Sesta Era, gli accordi stipulati tra i regni portarono al loro trasferimento nel regno di Jin, che da allora è divenuto il principale centro della loro comunità.
Oltre ai loro straordinari poteri, le maghe shōmashi sono facilmente riconoscibili per la loro caratteristica uniforme. Indossano una divisa di pelle nera, aderente e progettata per garantire la massima libertà di movimento durante il combattimento. Nel corso dei secoli è nata anche una curiosa credenza riguardo alla loro stirpe: tutte le maghe shōmashi sembrano nascere con una bellezza fuori dal comune e con un fisico perfettamente armonioso. Molti ritengono che si tratti di una semplice coincidenza, mentre altri sostengono che la magia stessa abbia favorito questa caratteristica per rendere le proprie portatrici ancora più efficaci nel distrarre gli avversari prima di privarli dei loro poteri.
Temute e rispettate al tempo stesso, le maghe shōmashi hanno influenzato profondamente la storia della magia nelle terre di Myoo. La sola presenza di una di loro sul campo di battaglia è spesso sufficiente a modificare gli equilibri di uno scontro, rendendole una delle risorse strategiche più preziose dell'intero continente.